Dal 29 settembre al 1° ottobre Bruxelles è stata il punto di incontro di persone con disabilità, attivisti, organizzazioni e alleati provenienti da diversi Paesi europei, riuniti per la dodicesima edizione della Freedom Drive, una delle principali iniziative dell’European Network on Independent Living (ENIL).
Nata nel 2003 a Strasburgo su iniziativa di Martin Naughton e organizzata ogni due anni, la Freedom Drive si è spostata a Bruxelles nel 2015, con l’obiettivo di portare il movimento per la Vita Indipendente sempre più vicino alle istituzioni europee. L’edizione 2026 ha avuto come slogan “No More Excuses – Our Time Is Now!”, un messaggio diretto che richiama la necessità di passare dalle dichiarazioni di principio alla concreta attuazione dei diritti delle persone con disabilità.
Tre giorni per confrontarsi, costruire reti e fare advocacy
La Freedom Drive non è soltanto una manifestazione. È uno spazio di confronto e di costruzione politica nel quale le persone con disabilità sono protagoniste nel definire le priorità del movimento per la Vita Indipendente.
Il programma di quest’anno ha previsto workshop, momenti di formazione e confronto, una conferenza, un’audizione al Parlamento europeo e, il 1° ottobre, una marcia attraverso Bruxelles fino al Parlamento europeo. Un programma pensato per mettere in relazione esperienze diverse, condividere strategie e portare direttamente alle istituzioni europee le richieste del movimento.
Al centro delle discussioni sono stati temi fondamentali per l’autodeterminazione e la piena partecipazione alla vita della comunità: l’assistenza personale, la deistituzionalizzazione, l’accesso alla casa, l’inclusione scolastica, il lavoro, la sessualità e le relazioni, la capacità giuridica e la possibilità di esercitare concretamente il proprio diritto di scegliere.
Perché la Vita Indipendente non coincide semplicemente con il vivere fuori da un’istituzione.
Significa poter decidere dove vivere, con chi vivere e come organizzare la propria vita, disponendo dei supporti necessari per poter esercitare queste scelte. È un principio che riguarda la dignità, l’autodeterminazione e la piena cittadinanza delle persone con disabilità.
Dalle parole alle richieste alle istituzioni
Uno degli elementi caratterizzanti della Freedom Drive è proprio il dialogo diretto con le istituzioni europee.
L’iniziativa offre infatti alle persone con disabilità e agli attivisti l’opportunità di incontrare parlamentari europei e altri decisori politici, portando le proprie esperienze e le proprie richieste all’interno dei luoghi nei quali vengono definite le politiche che incidono sulla vita quotidiana di milioni di persone.
La manifestazione del 1° ottobre ha rappresentato il momento più visibile di questa mobilitazione: dalle strade di Bruxelles fino al Parlamento europeo, le persone partecipanti hanno portato all’attenzione delle istituzioni il diritto alla Vita Indipendente e la necessità di dare piena attuazione alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.
Il riferimento alla Convenzione assume, in questa edizione, un significato particolare: il 2026 segna infatti il ventesimo anniversario della sua adozione.
Vent’anni dopo, il messaggio della Freedom Drive è chiaro: non è più il momento di rimandare.
Anche una componente del Consiglio Direttivo di AsItOI tra le persone impegnate nell’organizzazione
In questo contesto si inserisce anche il coinvolgimento di Anna Decandia, Segretaria di AsItOI e componente del Consiglio Direttivo dell’associazione, che sta svolgendo un tirocinio presso ENIL e che, proprio nell’ambito di questa esperienza, ha fatto parte del gruppo di persone impegnate nell’organizzazione della Freedom Drive 2026.
Insieme ad Anna erano presenti anche membri di OIFE – Osteogenesis Imperfecta Federation Europe provenienti da Francia, Regno Unito, Albania, Belgio e Svizzera, a testimonianza di una partecipazione che ha attraversato confini, lingue e realtà associative diverse.
Il coinvolgimento di Anna le ha permesso di contribuire direttamente alla realizzazione di un appuntamento internazionale dedicato ai diritti delle persone con disabilità, entrando in contatto con persone, associazioni e realtà provenienti da diversi Paesi europei.
Per AsItOI è anche un’occasione per condividere con la propria comunità un’esperienza che testimonia quanto sia importante costruire connessioni e scambi oltre i confini nazionali, mettendo in comune competenze, esperienze e prospettive diverse.
AsItOI non ha partecipato alla Freedom Drive in qualità di associazione, ma guarda con interesse a un appuntamento che rappresenta un momento significativo per il movimento europeo dei diritti delle persone con disabilità e per la diffusione della cultura della Vita Indipendente.
Una sfida che riguarda tutti
La Freedom Drive ci ricorda che parlare di diritti significa parlare anche delle condizioni concrete che permettono alle persone di esercitarli.
Il diritto a vivere nella propria comunità richiede servizi adeguati.
Il diritto di scegliere richiede supporti e assistenza personale.
Il diritto a partecipare richiede accessibilità.
Il diritto all’autodeterminazione richiede che le persone con disabilità siano protagoniste delle decisioni che le riguardano.
Sono questioni che attraversano anche il lavoro quotidiano delle associazioni e che richiedono un confronto costante, dentro e oltre i confini nazionali.
La Freedom Drive 2026 ha riportato tutto questo nel cuore delle istituzioni europee, con una comunità che ha scelto ancora una volta di essere visibile, presente e protagonista.
Perché, come recita lo slogan di questa dodicesima edizione:
No More Excuses – Our Time Is Now!